Sostenibilità e acciaio: una introduzione generale

by | Apr 20, 2020 | News

Un giorno, non troppo lontano nel tempo, il responsabile commerciale di un’azienda della filiera dell’acciaio presenterà ai propri clienti i temi della sostenibilità ambientale, di processo e di prodotto, prima di parlare dei prezzi.
In diversi mercati e filiere estere questa situazione è realtà già da tempo: gli aspetti legati alla sostenibilità ambientale contano spesso più del prezzo. In contesti in cui la competitività è sempre più spietata, infatti, è chiaro che la stabilità economica, l’attenzione proattiva alla gestione ambientale e alla tutela sociale, la trasparenza e le buone relazioni con le comunità di stakeholder sono la scelta più remunerativa nel medio e lungo periodo.

Già oggi, le aziende che hanno creato un proprio bagaglio di informazioni, dati e interventi specifici in tema di impatti sullo sviluppo sostenibile, riescono ad inserirsi più facilmente nell’onda che sta percorrendo e trasformando il mondo produttivo. Presto, ciò permetterà loro di mettere a profitto, in senso letterale, gli anni dedicati al monitoraggio e alla definizione di strategie sostenibili. Da tempo, gli enti internazionali come la World Steel Association quantificano annualmente e insistono sul fatto che questo sia l’unico modo per mantenere una posizione vincente sul mercato globale attuale e futuro.

Misurare e comunicare correttamente le strategie sulla sostenibilità pianificate e applicate in azienda, agganciando i relativi obiettivi agli Sustainable Development Goals 2030 dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, evidenzia ai propri stakeholder l’impegno a investire strategicamente su un piano industriale finalizzato al lungo periodo e dimostra di avere a cuore la salute della propria azienda nel 2050 o, addirittura, nel 2070.

Per essere aziende sostenibili oggi, senza perdersi in proclami fumosi e obiettivi non realistici, è fondamentale riconsiderare tutte le fasi del sistema produttivo, meglio se aiutati da un esperto sui temi dell’economia circolare e della sostenibilità integrata. Solo in questo modo, infatti, è possibile misurare l’impatto relativo di ogni step del ciclo produttivo e identificare lo spazio per interventi di ottimizzazione: la materia prima utilizzata, l’eventuale recupero e la valorizzazione degli scarti, l’efficientamento energetico e la possibilità di una transizione a fonti di energia sostenibile, il controllo delle emissioni e la misurazione dell’impatto sociale della propria attività nelle comunità locali e sui diversi gruppi di stakeholder.

 

Le 4 R dell’acciaio

La base per un cambio d’approccio è, anzitutto, la raccolta di dati quantitativi e misurazioni svolte con metodologie chiare e definite, meglio se corrispondenti a protocolli standard come il GRI (Global Reporting Initiative), che permettono confronti sull’andamento in una serie storica e facilitano comparazioni tra sistemi aziendali e produzioni simili e consentono la validazione da parte di enti terzi.

Di fronte a questa nuova esigenza di ripensamento circolare della struttura produttiva l’industria siderurgica ha un grande vantaggio: è da sempre inserita in un paradigma circolare ed è caratterizzata da un ciclo temporale paragonabile all’unità tipicamente adottata dagli esperti di sviluppo sostenibile per definire gli impatti sociali e ambientali del sistema economico. L’acciaio è infatti inserito in molte infrastrutture, beni durevoli e oggetti utilizzati per decenni prima di essere dismessi o recuperati in altre forme: in questo senso è naturale che diverse pratiche da sempre in uso al settore siderurgico siano replicate da altri settori alla ricerca di modelli di sviluppo circolari e soluzioni sostenibili.

Altrettanto centrale, anche se di meno immediata attuazione, è la gestione della progressiva decarbonizzazione di un settore ad alta intensità energetica. La scelta consapevole delle fonti energetiche a disposizione, il controllo e la riduzione delle emissioni, l’ottimizzazione dei cicli produttivi e il riuso degli scarti dei processi per alimentare nuovi processi, civili o industriali, sono le scelte privilegiate per attuare la progressiva riduzione delle emissioni di CO2. Dal punto di vista tecnologico, le soluzioni a disposizione sono sempre più efficaci e permettono l’ottimizzazione graduale della filiera in un’ottica di riduzione dell’impatto e azzeramento progressivo delle emissioni in atmosfera di polveri e di gas climalteranti. Soluzioni e trasformazioni che, tuttavia, devono essere adottate qui e ora: affinché nel 2030 si possano effettivamente registrare risultati in linea con i Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite e con gli impegni adottati dall’industria siderurgica, è fondamentale che i paradigmi di salvaguardia dell’ambiente e l’inversione del cambiamento climatico in atto siano avviati fin da oggi.

Duferco Travi e Profilati S.p.A.
Panoramica privacy

Questo sito web utilizza cookie per consentirci di offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.